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SCI DI FONDO

 

ORIGINI

Si può affermare che lo sci di fondo,insieme alla slitta,sia la prima invenzione

tecnica dell’uomo nell’arte della locomozione. Infatti precede l’invenzione

della ruota di almeno 1500 anni,dato che si fa risalire il suo utilizzo a 5000

anni prima della nascita di Cristo. La sua culla è stata la Lapponia,anche se

alcuni ritengono che gli sci fossero utilizzati in epoca ancora più remota in

Mongolia. Il reperto più antico è datato 4500 a. C. ed è lo sci di

Hoting,emerso da una palude e oggi conservato nel Museo Nazionale di

Stoccolma,il più importante museo dedicato allo sci. Molti,anche se non cosi

antichi,sono i reperti lignei fossilizzati rinvenuti in Norvegia,Svezia,Finlandia e

Siberia,a dimostrazione di come per millenni le popolazioni del Nord si siano

servite degli sci per migrare e cacciare,cosi da sopravvivere nei lunghi mesi

invernali.

 

LE TECNICHE

Nello sci di fondo la tecnica permette di avanzare sulla neve con l'utilizzo

coordinato di sci e bastoncini. Durante la sua evoluzione si sono create due

tecniche distinte: la tecnica classica e la tecnica libera,che si differenziano in

base al sistema con cui si trasferisce la forza delle gambe al suolo per creare

la propulsione, entrambe le tecniche hanno poi una serie di differenti passi per

poter coordinare la spinta di braccia con quella di gambe alle diverse velocità.

La tecnica classica  si esegue aiutandosi con due solchi nella neve battuta

larghi poco più degli sci, detti "binari", che corrono lungo il lato della pista,

questi guidano lo sci senza bisogno che lo sciatore debba correggere la loro

direzione, e creano una base d'appoggio efficiente per lo sci, tuttavia su salite

molto ripide e per curve con un raggio troppo stretto si deve procedere al di

fuori di questi. I bastoncini trasmettono la spinta degli arti superiori e si

piantano nella neve per mezzo del puntale, mentre gli sci trasmettono le

spinta degli arti inferiori, per permettere la formazione dell'attrito statico e

quindi nella fase di spinta con le gambe lo sci deve essere fermo e tutto il

peso del corpo deve gravare sullo sci col quale si intende spingere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella tecnica libera gli sci non procedono nel binario, ma scorrono

alternativamente, divaricati di punta, su un terreno privo di tracce e

diagonalmente rispetto al senso di marcia. A differenza della tecnica classica,

lo sci, durante la spinta dell’arto inferiore, è sempre in movimento, di

conseguenza i tempi di applicazione della forza possono essere prolungati. Il

contatto sci/neve avviene principalmente con lo sci piatto, per poi ottenere la

spinta con lo sci che deve essere posto sullo spigolo interno e divaricato di

punta in modo da creare una superficie di appoggio sulla quale fare contrasto

ed imprimere quindi la forza di spinta. Il vantaggio, in termini di rendimento,

è che durante l’azione di spinta dell’arto inferiore lo sci continua a scorrere

nella sua direzione consentendo così allo sciatore di mantenere la velocità

anche in fase di spinta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento:  04-02-14